Scene e figure presepiali - Le Sculture di Manzò

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Le Scene del Presepe
e il loro significato simbolico
Il Presepe o Presepio
Per prima cosa cominciamo a svelare l’arcano significato di presepe o presepio. Esso deriva da una parola latina doppia composta da prae che significa prima o davanti e saepes che significa chiuso. In breve "chiuso d’avanti" come le greppie di un tempo, le mangiatoie per gli animali. Per farla breve, quindi, presepe significa greppia e cioè il luogo, o meglio l’oggetto in cui fu deposto il Bambinello appena nato ed adoperato come culla.
La chiesa più antica, che porta questo nome è S.Maria Maggiore al Praesepe oggi  S. Maria Maggiore in Roma. In questo luogo fin dal tempo della sua fondazione (354 d.C.) si adorò un simulacro della culla. Ciò diede inizio alla Festa della Natività... (estratto dal volume Ti svelo...il Presepe di N.Manzò)
Il presepio
La Natività
Grotta o Rovine del Tempio?
Tra gli scenografi del presepe che, nel 700  abbondavano nelle ricche famiglie napoletane  nobili e quelle borghesi, c'è sempre stata una diatriba mai risolta: come dev'essere rappresentato l'avvento del Bambin Gesù, quella che tutti chiamiamo la Natività? Nella grotta così come le antiche scritture la descrivono o nelle rovine di unTempio?
Queste due correnti hanno entrambe significati profondi ed ugualmente importanti. La prima ha un'origine molto partenopea perchè sin dalle origini di Neapolis il culto della Vergine è stato fondamentale per i napoletani. La sirena Partenope, una delle tre figlie del Re Acheloo, sconfitta da Ulisse viene a morire su uno scoglio dell'isolotto di Megaride in riva al mare di Neapolis. Partenope è rappresentata come la madre dei partenopei e da essa il culto dell'antro, che rappresenta l'utero materno. L'antro, la grotta. Dal buio della Grotta nasce la luce. La vita che si rinnova.
La seconda invece nasce dal contrasto tra il Paganesimo ed il Cristianesimo. Gesù, il Salvatore vince sui Dei Pagani! Ecco perchè la natività viene rappresentata sempre nelle rovine di un Tempio. Il crollo del Paganesimo da lo spazio alla nascita del Re dei Giudei.
Un'altra simbologia relativa alle rovine del Tempio Pagano è data dal fatto che questa scena è messa sempre più in alto rispetto alla cantina che invece rappresenta le fatuità terrene...
(Estratto dal volume "Ti svelo...il Presepe" di Nicola Manzò)
La Cantina
(Hostaria, Taverna)
L’Hosteria fu inserita molto tardi nella scena presepiale.   Volete sapere perché?
Questa scena ha una sua valenza ambigua e contrapposta. Se la guardiamo da profani, troviamo che forse è la scena più bella dell’intero presepe, senza nulla togliere alla Sacra Famiglia. Carni, salumi e formaggi appesi, grappoli di pomodori rossi, meloni, galline che razzolano assieme ai maiali, suonatori di chitarra e mandolino, avventori che mangiano allegramente.
E’, insomma, quella più umana, più reale, più vicina a noi… peccatori! Eh si. In essa si beve, ci si ubriaca, ci si da appuntamento. E poi non scordiamo l’oste. Quella figura grassa e bonacciona con tanto di pancia che deborda dalla camicia. Non fatevi ingannare! Fu lui a rifiutare alloggio alla Sacra coppia!
Ora con questi presupposti con quale assurdo criterio si poteva inserire un tale sconcio in una rappresentazione Sacra? E così fu, per anni e anni, fino all’avvento dello spregiudicato barocco, così amante del realismo,delle cose di tutti i giorni, di vita vissuta. E così l’Hosteria entra ufficialmente a far parte del presepe intorno agli anni “30 del 1600. (Tratto dal volume "Ti Svelo... il Presepe" di Nicola Manzò)
 
Figure Presepiali
singole e in coppia
In questa sezione, troverete una carrellata di opere singole o a coppia, estratte dalle scene o realizzate e vendute singolarmente dal M° Manzò.
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