Manzò...chi è costui? - Le Sculture di Manzò

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Manzò
Manzò
Nicola Manzò, è un napoletano "verace", di quelli che si possono definire doc.
 
Nella sua amata Napoli vive e realizza le sue originalissime creazioni. Figlio di uno dei quartieri popolari di questa millenaria e magica città, ha cominciato già da lì, ancora piccolo ad assorbirne gli umori, la magia, l'arte e le tradizioni che fanno di questo luogo un mondo a parte, un universo di contraddizioni e di emozioni forti e intense. E tutte queste sue emozioni interiori, lui le riesce a trasmettere alle sue opere. Non c'è pezzo da lui realizzato che non porti dentro un pò della sua anima, del suo calore, della sua Napoletanità. Scultore, scenografo, scrittore di romanzi noir e di teatro, artista di strada.
 
È insomma un artista a tutto tondo con una grande voglia di sperimentarsi e confrontarsi continuamente con se stesso e con tutto ciò che lo circonda. E noi "ci" e "gli" auguriamo che continui a produrre opere sempre più belle, affascinanti e pregne della sua inconfondibile impronta personale.
(Annibale Maria Visconti - Milano, Settembre 1999)
Ciao, Se ti piacciono i gialli o i noir
visita il mio sito di scrittore,
c'è una piacevole sorpresa per te!
Le Sculture di Manzò alla Reggia di Caserta
Recensioni  dei visitatori
(solo alcune di quelle in Italiano)
Estratto dal catalogo della mostra personale  "Le Sculture di Manzò"  tenutasi negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta.

 
Quest'anno, in occasione delle manifestazioni per il Natale a Caserta, la Reggia ospita, tra le diverse iniziative, la mostra personale dello scultore Manzò, nei saloni degli Appartamenti Storici adiacenti alla sala dello storico presepe settecentesco.Sicuramente interessante e culturalmente stimolante è questo "confronto" tra artisti di tre secoli fa ed un artista contemporaneo che si è fatto sostenitore di un'arte e di una tradizione che proprio quì ritrova parte delle sue origini. Però Manzò, pur conservando e valorizzando questa antica arte, ha voluto andare oltre gli schemi presepistici tipici e ci ha mostrato come è possibile evolversi da una tradizione consolidata pur senza intaccarne i caratteri essenziali. Maschere della Commedia dell'Arte, maschere rinascimentali fiorentine del periodo mediceo, riti, tradizioni popolari e, dulcis in fundo, un bellissimo carro de' Musici di Ferdinando IV di Borbone che si sposa perfettamente con l'essenza del Palazzo, animano le sale di questa mostra. Gli auguriamo pertanto di continuare a creare opere belle come quelle esposte per mantenere viva, pur rinnovandola, questa splendida arte della nostra terra.
 
(Arch. Enrico Guglielmo - Soprintendente B.A.P.P.S.A. e E. di Caserta e Benevento - 2006)
 
 
 
 
 Le seguenti recensioni  sono estratte, solo tra quelle in italiano, dai due tomi  delle "presenze" alla mostra personale tenutasi negli appartamenti storici della Reggia di Caserta
 
 

Manzò è un poeta della scultura. Le sue opere trasmettono voci ed emozioni e "parlano" napoletano!
(Federico Adinolfi-Poeta e scrittore- Roma)


"..un incantevole viaggio nelle tradizioni e nell'Anima del nostro popolo"
(Francesco Lunezi )

" ..al mio caro e vero amico che riesce sempre a sorprendermi nella trasformazione delle sue capacità artistiche!"
(On. Luciano Schifone )

"..ma qui c'è Donatello, Manzò e tanti altri..ma soprattutto c'è arte! Un ateo come me è pervaso dalla religiosità dell'insieme dalla giocosità ironica e graffiante che mi riporta a Pasolini.. Sei un Poeta."
(Prof. Bruno Umberto Martignetti )

"..Osservando le opere del Maestro Manzò, si entra in un mondo parallelo, dove lo spirito del visitatore è condotto ai confini dell'anima, dove ha limite l'infinito ed inizia il Mistero di Dio!"
(Carlo Narciso di Granville )

"..Complimenti vivissimi all'Artista, grande affabulatore, che vivifica la reminescenza della memoria per far riflettere su quanto essa faccia parte di noi."
(Flora Caso )

"..Che sorpresa aver conosciuto di persona un Grande Artista!"
(Luigia Cortese)

"..Napoli può essere fiera di aver dato i natali ad un Figlio come lei!"
(Vincenzo Sepe)

".. Un augurio a me più che all'Artista..che io possa acquistare la più bella delle sue opere!"
(Salvatore Pedersoli)

"..Un sogno ad occhi aperti!"
(Liliana Martinelli)

" Venire alla tua mostra...quanta ricerca, quanto lavoro, quanta passione! Complimenti e Grazie. Ad Maiora"
(Alessandra Lonardo Mastella- Presid. Cons. Reg. Campania)

".. Bravo, molto, molto bravo!"
(Rossella Grasso)

"..la scuola Ferriere ed i suoi alunni ringraziano l'Artista per ciò che ha fatto vivere loro!.. Grazie"
(Napoli, 20/02/06)

".. abbiamo visto qualcosa di favoloso! Grazie"
(Gli alunni del 18° circolo di Napoli- 20/02/06)
 
 
Curriculum Professionale
(Proprio per chi è tanto, ma tanto curioso!)
1978/1983
realizza sculture in plastilina policroma per manifesti sugli: Incontri del cinema di Sorrento (edizione inglese e francese); Incontri Nazionali della Cucina
(Milano)

1984
Scultura trofeo in bronzo raffigurante Positano per la I edizione della "Positano Top Parade"
(Presidente Franco Zeffirelli)

1986/1990

"L'ARTE E LA STRADA" mostre itineranti di scultura
(Roma, Firenze, Jesolo)

1992/1995

"L'IO & LA MASCHERA" maschere per il teatro
(da Plauto a Molière)

1995/1996

"IL TEATRO DEI BURATTINI" - Realizza teatrini e maschere della commedia dell'arte.

1996

ROMA (Sale del Bramante - piazza S.M. del Popolo) Allestisce un presepe napoletano di genere settecentesco di 5 metri in occasione della mostra "100 Presepi dal Mondo"

1997
ROMA (Museo del Vittoriano - "I 700 anni del Principato di Monaco" - Mostra itinerante) Realizza una scena di mt2 x 2 riproducente un particolare della Battaglia di Zierik-zee del 1302 sostenuta da Ranieri I (40 guerrieri da 30cm di altezza e 18 cavalli con finimenti e vestiture in perfetta riproduzione d'epoca)

1997

PARIGI (Hotel DASSÒ - Grandi Mostre Parigine Champs Elysèes) Seconda tappa della Mostra Itinerante "I 700 anni del Principato di Monaco" - Il Principe Ranieri di Monaco, Il Principe Alberto e la Principessa Carolina di Hannover discutono e si complimentano personalmente, così come le massime Personalità Politiche francesi, con lo scultore Manzò

1997

MONTECARLO Terza ed ultima tappa della mostra itinerante

1997

NAPOLI - Palazzo Reale lo scultore Manzò regala al Principe Alberto di Monaco una scena raffigurante la "Presa della Torre" simbolo dell'inizio della dinastia monarchica dei Grimaldi

1998/1999

NAPOLI - Struttura teatrale Mezzoteatro realizza un teatrino con 12 burattini della commedia dell'arte partenopea Mostra su "Pulcinella : Maschera e anima di un popolo - dal 600 ad A. Petito" . Mostra su "Onirico & Creatività nella scultura": realizza una grande scacchiera in vetro a canottiglio con scacchi in terracotta policroma raffiguranti Gnomi, Elfi, Fate e Streghe.

1999

Esegue per il teatro ed in particolare per la struttura "Mezzoteatro" scenografie e maschere teatrali per "I Menecmi" di Plauto; "Il Trifoglio Fiorito" di Raphael Alberti; "Filumena Marturano" di E. de Filippo etc.

2001/2003

Si dedica allo sviluppo di un progetto che da tempo maturava: "Le Sculture di Manzò" e saranno opere realizzate esclusivamente per un pubblico di collezionisti. Opere uniche interamente realizzate a mano, con certificato di origine, descrizione della tradizione storica e della ricerca iconografica tra i vari grandi artisti del '700 e dell'800

2002/2003/2004

Gli vengono dedicati tre servizi televisivi su Rai 1 Rai 2 e Rai 3
2004
Il progetto "Le Sculture di Manzò" si estende e comprende anche le "Maschere della Commedia dell'Arte" italiana dal Pulcinella ad Arlecchino da Balanzone a Pantalone e così via. A queste "Maschere" se ne aggiungono altre ancora più affascinanti ed antiche: le maschere del "Ballo di Sfessania"

2005

Partecipa, con una sala dedicatagli, ad una collettiva di Artisti Campani svoltasi presso il MAN (Museo Aperto Napoli).

2005

In novembre inaugura la sua prima "Personale" de "Le Sculture di Manzò" con 40 scene presso il MAN (Museo Aperto Napoli) che gli mette a disposizione l'intero spazio museale dal 15 Novembre 2005 al 30 Aprile 2006 . La personale, dopo queste date, sarà itinerante e toccherà città italiane ed europee.

2006

Realizza un trofeo che la Presidenza del Consiglio della Regione Campania regalerà ad esponenti della politica internazionale


2006

Realizza un trofeo che la Presidenza del Consiglio Regionale della Campania regalerà ai titolari dei maggiori ristoranti d'Europa in occasione del 3° Convegno Internazionale degli Chefs che si terrà a Vico Equense

2006 /2007

Personale negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta. La Soprintendenza ai BB.AA. e CC. gli mette a disposizione quattro saloni degli Appartamenti Storici per una superficie di circa 500 mq. Oltre 40.000 visitatori, provenienti da tutto il mondo hanno visitato le sale di Manzò. L'intero Governo Prodi, in loco per un summit, ha visitato la sua mostra. Il Capo del Governo, entusiasta lo invita a Palazzo Chigi.
La sua mostra viene richiesta dall'Ambasciatore del Giappone, in Belgio, Francia e SudAfrica.
2007
L'Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta, dopo lo strepitoso successo della Mostra alla Reggia, richiede  al Maestro la sua intera collezione  per una sede museale fissa  in un'ala del Chiostro di S. Agostino, che ospiterà anche il Museo delle Cere dei Borbone. Manzò, sebbene lusingato, non accetta perchè è sua intenzione portare le sue opere in giro per il mondo.
2011
Dopo quattro anni tra mostre personali e collettive decide di prendere una pausa professionale sospendendo momentaneamente la faticosa attività di artista girovago. Riprende il lavoro  al suo atelier creando nuove scene e nuovi personaggi  e, come è nella sua natura dell'eterno confrontarsi con se stesso, realizza una serie di Burattini per i teatrini di strada, un'infinità di gadgets in ceramica dai Pulcinella ai Pirati bonaccioni, a Gnomi e Folletti, a divertentissimi Gufi e Renne di Babbo Natale; a geniali tazze da caffè e tète a tète raffiguranti pulcinella; a bellissime schacchiere  e scacchi giganti; a raffinate e splendide collane  di bijotteria  in ceramica.
Realizza molti trofei per grandi eventi e tra questi alcuni per la famosa Festa del Pingue dell'Accademia Aeronautica Italiana.
2012
Nicola Manzò decide di riprendere l'altra sua grande passione :la scrittura, e, dopo vari testi teatrali tra cui Via Caravaglios, uno psico-thriller che verrà messo in scena più volte,   crea una trilogia di Noir ambientati nella sua amatissima Napoli  e chiama la serie: i Delitti del Barbiere che dopo un po' riscuotono l'attenzione del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol di Milano che li pubblica con un ottimo successo di pubblico tramite la sua consociata Tea edizioni Milano.
2016 - 2018
Manzò continua a scrivere ed a scolpire. Inizia una fattiva collaborazione con il Museo delle Arti Sanitarie e della Farmacia Storica dell'Ospedale degli Incurabili di Napoli collaborando con molte sue opere alla realizzazione di un presepe unico al mondo: il professor Gennaro Rispoli  presidente dei due Musei sopra citati sceglie  il "pastore" napoletano quale ambasciatore nell'ambito medico e realizza così il primo ed unico presepe con pastori portatori di handicap e di tutte le tipologie di malattie dei secoli scorsi. Dal malato di gotta agli appestati; dalla ruota degli esposti alle farmacie dell'epoca con monaci curatori, dalla castrazione alla follia (non scordiamo che nella cittadella degli incurabili, proprio dinnanzi al museo delle arti sanitarie esiste il famoso pozzo dei folli) senza tralasciare cerusici e medici millantatori di strada. Ora questo presepe è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.
2018
Per il Museo delle Arti Sanitarie realizza su commissione del Presidente il primo di una serie di plastici sulle facciate degli ospedali Partenopei  : il San Gennaro - Il primo ospedale di Napoli strettamente legato alla  basilica che sorge al suo interno, quella di San Gennaro fuori le mura, chiesa, del V secolo d.C.
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