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Nicola Manzò, scultore napoletano dell’antica tradizione. Collezionismo d’autore a Napoli.

Entrare nel mondo delle sculture di Manzò è un po' come penetrare in un mondo parallelo dove personaggi muti, abitanti di un pianeta chiamato Arte, trasmettono tra loro, e a quegli umani che riescono ad entrarci, attraverso gesti, espressioni dei volti e posture dei corpi, tutte quelle emozioni, quei sentimenti che a volte noi uomini non riusciamo a comunicare ...pur possedendo la voce.

Soffermandosi a guardare attentamente una scena, attraverso quei silenzi si riesce a sentire, a percepire ciò che tra loro comunicano, si colgono suoni ed odori, risate e vibrazioni di corde, canti di gioia, canzoni ...cigolii di carretti attraverso scorci e stradine fatte di sughero e legno, di muschio e terra colorata, si riescono a cogliere frammenti di un passato che torna ad esistere ogni volta che qualcuno gli si sofferma accanto. Manzò non è solo uno scultore ma soprattutto un artista narratore che attraverso le sue scene racconta la vita di tutti i giorni, le gioie e i dolori di una umanità fatta di stenti, di miserabili e di povera gente...e di un'altra, fatta di fasti, di opulenza, di ricchezza.

Ci parla di canzoni d'amore, di allegre serenate sulle note di chitarre e mandolini tra le colonne del chiostro di Santa Chiara o di una tenera e solitaria serenata sussurrata al chiaro di luna sui tetti di una Napoli ruffiana. E' un cantastorie a tre dimensioni. Racconta la vita attraverso i suoi riti, le sue tradizioni, le sue guerre ed i suoi amori, attraverso il sacro ed il profano. ...ed il fatto straordinario è che i suoi racconti non escono dalla sua bocca ...ma dalle sue mani ...non hanno il suono della voce o della musica ...ma sono musica e voce che escono dalla sua anima...e parlano napoletano.

le sculture di Manzò